.
Annunci online

 
annarusselli 
...tenho em mim todos os sonhos do mundo...
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Annuzza International ;)
I video di Annuzza
CGIL
Nidil CGIL
Medici Senza Frontiere
National Geographic
Google Earth
Santa Cruz, California
RssPress.it
The Cloud Appreciation Society
Jazz - William Claxton
Trane
Saint John Coltrane
Lady Day
Bird lives!
Filosofia.it
Jazz Pics from the Golden Age
Emsf
Filosofico
Il sito di Giuliooo!!!
Alestramba
Antonio Cimadomo
Artarie
Astronik
il Caf
Calibano
Catepol 3.0
Distratta di professione
G.G.
Giò
Il_TraTto
MaPi
Piedistalli Blog
Radiopalomar
RedHome77
Rafial, io gli altri e il cinema
Sergio Ragone
skizzoLAB
Sir Drake
TraCieloEMandarini
Viler Ola
VitoCola
  cerca

www.flickr.com
Elementi di anna.russelli Vai all'album di anna.russelli


BubbleShare: Share photos - Nosara Surfing

BubbleShare: Share photos - Powered by BubbleShare
BubbleShare: Share photos - Play some Online Games.





oh non ti dare arie
di superiorità.


solo uno sguardo io vidi degno di questa.
era un bambino annoiato in una festa.
(sandro penna)


bacio che sopporti il peso della mia anima breve in te il mondo del mio discorso diventa suono e paura. (alda merini)

"Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell'anima:
cosi profondo è il suo lògos." (Eraclito-V sec. a.C.)


Image, Source: published print (The Golden Age of Jazz, Pomegranate Artbooks)



O demone in un attimo mi porti lontano verso di lui che crudelmente mi bacia in cerca di una avventura. (Alda Merini)

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare. (N. Hikmet)


Locations of visitors to this page

Vivo sonhando, sonhando mil horas sem fim
Tempo em que vou perguntando, se gostas de mim
Tempo de falar em estrelas,
Falar de um mar, de um céu assim
Falar do bem que se tem mas você não vem, não vem
Você não vindo, não vindo a vida tem fim
Gente que passa sorrindo zombando de mim
E eu a falar em estrelas,mar, amor, luar
Pobre de mim que só sei te amar... (Joao Gilberto)


There is a solitude of space
A solitude of sea
A solitude of death, but these Society shall be Compared with that profounder site
That polar privacy
A soul admitted to itself
Finite infinity. (Emily Dickinson)


Questo blog non è un essemmesse!

Cançao do mar

Fui bailar no meu batel
Além do mar cruel
E o mar bramindo
Diz que eu fui roubar
A luz sem par
Do teu olhar tão lindo

Vem saber se o mar terá razão
Vem cá ver bailar meu coração

Se eu bailar no meu batel
Não vou ao mar cruel
E nem lhe digo aonde eu fui cantar
Sorrir, bailar, viver, sonhar...contigo


javascript hit counter


 

Diario | Pics | Il Rospo | Big Sea |
 
Big Sea
1visite.

30 gennaio 2008

theBucketList e altri orizzonti...

...ma che semplicemente bello questo film Non è mai troppo tardi, di Rob Reiner con Jack Nicholson e Morgan Freeman... ci siamo infilati all'ultimo momento nel cinema ieri sera, è non è stata una cattiva idea, visto che la storia era una di quelle che ti rimettono in pace con la vita... niente effetti straordinari ma la semplicità commovente dei sentimenti, quelli più semplici... e un messaggio bellissimo: nella vita, prima o poi, bisogna fare i conti con la propria capacità di dare e ricevere gioia...
banale? non credo affatto, di questi tempi...
nicholson e freeman li ho trovati grandiosi come sempre, capaci di farti emozionare con un battito di ciglia... e nonostante il film tratti argomenti drammatici, è uno di quelli che ti lasciano un senso di serenità e di amore per la vita...



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cinema

permalink | inviato da annarusselli il 30/1/2008 alle 15:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

21 maggio 2007

Little Miss Sunshine o apologia del perdente (Marcuse e dintorni…)

Negli anni ’60, Herbert Marcuse avanzò una bella e ispirante critica della psicoanalisi neo-freudiana di stampo revisionista e di scuola statunitense.

In parole povere, Marcuse costruì anzitutto una critica alla società coeva, affermando che si trattava di una società solo apparentemente “libera”, ma in realtà fortemente repressiva e uniformante. Uomini e donne – diceva - sono appiattiti, nella società industriale e capitalistica moderna, da un unico comun denominatore: il consumo dei beni che fornisce un illusorio stato di felicità e libertà con cui ciascuno fittiziamente si appaga, rinunciando in realtà ad una vera e consapevole autodeterminazione.

La psicanalisi ha, in questo sistema, un ruolo repressivo; poiché identifica pulsioni e insoddisfazioni come “problemi” da gestire. Un uomo infelice è un essere che non riesce a gestire sé stesso e le proprie emozioni, i propri rapporti con gli altri e con il mondo. La psicanalisi ha, per dirla in soldoni, il compito di “educare” l’individuo a ritrovare un equilibrio, con sé stesso, ma anche con gli altri e con il mondo; di “adattarlo” alle circostanze esterne, insomma.

Marcuse, però, obietta: ma siamo proprio sicuri che sia giusto adattarsi alle condizioni esterne? Qualunque esse siano? O non è forse il caso di chiedersi se ci sia qualcosa che non va al di fuori di noi, piuttosto che al di dentro?

 

Questa bella “visione”, che ritengo più che mai calzante alla nostra società, esponenzialmente peggiore di quella in cui viveva Marcuse, dal punto di vista della condizione di libertà formale e/o reale dei suoi cittadini, l’ho ritrovata in Little Miss Sunshine, un delizioso film di Jonathan Dayton e Valerie Faris, che ho visto sabato pomeriggio, spalmata sul divano, cercando di farmi passare almeno un po’di mal di schiena.

Una strampalatissima famiglia composta da una serie di personaggi con in comune, appunto, una condizione di perdente o aspirante tale, che cerca di ritrovare un senso nella partecipazione della più giovane di loro ad un concorso di bellezza per bambine.

Ma una volta in finale, la piccola appare decisamente inadeguata rispetto al contesto.

Dopo una forzatura iniziale, però, l’intera famiglia si ritrova stretta intorno alla piccina e rivendica fieramente la propria condizione di perdente felicità!
Evviva i perdenti e Little Miss Sunshine, allora!




permalink | inviato da il 21/5/2007 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

20 febbraio 2007

L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità




I preraffaelliti erano nostalgici.

Un gruppo di pittori e artisti che diedero vita nei primi decenni dell’Ottocento ad una Confraternita, un gruppo che guardava al passato con nostalgia, in particolare al Medioevo e agli ideali perduti di quel periodo.

Il “capofila” di questi artisti era un inglese di origini italiane: Dante Gabriel Rossetti. Poeta e pittore, le sue opere furono caratterizzate dai temi danteschi.

Contemporaneamente ai preraffaelliti, in Francia, invece nasceva un movimento decisamente contrapposto, perché figlio della modernità: gli impressionisti.

Questa è una delle sue opere più famose. Beata Beatrix, che raffigura la moglie di Rossetti, Elizabeth, morta suicida con il laudano. Simbolica e complessa, ma anche suggestiva e intensa.

Theodor W. Adorno:
L'arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità 




permalink | inviato da il 20/2/2007 alle 13:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

14 febbraio 2007

Il sonno della ragione genera mostri


Goya: Il sonno della ragione genera mostriL'incisione di Francisco Goya Il sonno della ragione genera mostri (1797-1799), fa parte della serie intitolata Capricci; in essa, il grande pittore spagnolo espresse una ferma condanna all'oppressione del potere, all'ottusità della superstizione e a ogni forma di sopraffazione, dando vita a immagini di potente suggestione.





permalink | inviato da il 14/2/2007 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

26 gennaio 2007

Ideologia e politica

Secondo Hannah Arendt, l'ideologia è un uso indebito della facoltà razionale umana e perciò crogiolo potenziale di ogni dinamica totalitaria. E' la mente che GIOCA con sè stessa: l'atteggiamento ideologico, privo di un vero ideale, assolutizza la facoltà logica facendola esorbitare dai suoi limiti costitutivi, in modo tale da costruire una pseudo-realtà impermeabile all'esperienza della realtà autentica, al cui interno vige la pretesa di spiegazione totale che nega, di fatto, la vocazione della natura umana alla LIBERTA' di iniziativa.
La POLITICA è l'attività che preserva, cura e garantisce lo spazio all'esercizio concreto della libertà in tutte le sue forme di attuazione.




permalink | inviato da il 26/1/2007 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio